ETICHETTE ALIMENTARI: come leggerle per evitare errori (6 esempi)

Tempo di lettura: 10 minuti

A molti di noi succede ogni giorno. Guardiamo il packaging, le scritte grandi, le promesse accattivanti: “senza zuccheri aggiunti”, “ricco di fibre”, “100% naturale”. Ma cosa significano davvero?

La risposta si trova in un punto preciso del prodotto: l’etichetta alimentare.

Qui sotto trovi il link per ascoltare l’episodio del podcast:

oppure puoi leggere l’articolo per un riassunto completo.

1. Cosa deve esserci su un’etichetta alimentare?

Per legge, ogni prodotto alimentare in Europa deve riportare alcune informazioni fondamentali:

  • Denominazione di vendita (cos’è il prodotto)
  • Sede dello stabilimento
  • Origine o provenienza
  • Data di scadenza o termine minimo di conservazione
  • Quantità netta
  • Modalità di conservazione e utilizzo

🟢 Elenco degli ingredienti

🟢 Valori nutrizionali

E proprio da questi due ultimi punti — ingredienti e valori nutrizionali — parte la nostra libertà di scelta.

Andrea Matteis personal trainer Chieri Castelnuovo don bosco a domicilio dimagrimento

2. La lista degli ingredienti: la carta d’identità del prodotto

L’elenco degli ingredienti segue sempre un ordine preciso: dal più presente al meno presente.

Quindi, se il primo ingrediente di un biscotto è la farina, significa che è quello in quantità maggiore. Se al secondo posto c’è lo zucchero o l’olio, allora il prodotto sarà principalmente composto da questi.

Un esempio?

Prendiamo un pacco di biscotti molto famoso, rettangolare con un piccolo disegno di un gallo in superficie.

Ingredienti:

farina di grano tenero 67,4%, olio di girasole, zucchero, latte fresco pastorizzato alta qualità 4%, granelli di zucchero 4%, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), sale, amido di frumento, miele, proteine del latte, aromi.

🟢 Questo ci dice che stiamo comprando essenzialmente farina, olio e zucchero, con una minima parte di altri ingredienti.

🟢 Non significa che il prodotto sia “cattivo” — ricordiamolo: non esistono alimenti buoni o cattivi — ma conoscere la composizione ci rende più consapevoli.

Andrea Matteis personal trainer Chieri Castelnuovo don bosco a domicilio dimagrimento

3. Origine e provenienza: esempi pratici

Molti prodotti italiani scrivono in grande “Made in Italy” o “Prodotto in Italia”.

Ma spesso, leggendo bene, scopriamo che il grano o le materie prime provengono da altri Paesi.

Un esempio classico è la pasta.

Sull’etichetta possiamo leggere:

Paese di coltivazione del grano: UE e non UE. Paese di molitura: Italia.”

Andrea Matteis personal trainer Chieri Castelnuovo don bosco a domicilio dimagrimento
*Ricostruzione del pacco di pasta preso in esame

🟢 Questo significa che il grano può essere coltivato in Australia o Canada, e poi lavorato in Italia. Non è necessariamente un problema: spesso quei grani sono scelti per la loro maggiore forza del glutine o per un contenuto proteico più stabile. Ma saperlo ci permette di scegliere in modo consapevole, senza lasciarci guidare solo dal marketing.

3.1 L’olio extravergine: trasparenza e provenienza

Passiamo a un altro protagonista delle nostre tavole: l’olio extravergine d’oliva.

Alcune marche, fortunatamente, sono più trasparenti e indicano chiaramente:

“Olio extravergine di oliva da olive raccolte e frante nell’Unione Europea”.

Andrea Matteis personal trainer Chieri Castelnuovo don bosco a domicilio dimagrimento
*Ricostruzione dell’olio e.v.o. preso in esame.

Anche qui, l’importante non è giudicare, ma sapere cosa stiamo acquistando.

L’olio extravergine resta un alimento fondamentale nella dieta mediterranea, ma la provenienza può dirci molto sulla qualità e sulla sostenibilità della filiera.

3.2 I prodotti ittici e la zona FAO: sgombro e tonno in scatola

Nei prodotti di mare troviamo spesso un’indicazione poco nota ma preziosa: la zona FAO.

Per esempio:

“FAO 27 – Atlantico Nord-Orientale”

Andrea Matteis personal trainer Chieri Castelnuovo don bosco a domicilio dimagrimento
*Ricostruzione dello sgombro preso in esame.

Questo numero indica l’area di pesca, definita dalla Food and Agriculture Organization (FAO) delle Nazioni Unite.

4. La tabella nutrizionale: i raggi X del prodotto

Arriviamo alla parte più famosa, ma anche più fraintesa: la tabella nutrizionale.

Ogni prodotto deve riportare i valori per 100 grammi (o 100 ml), e spesso anche per porzione.

Attenzione però: la porzione è decisa dal produttore, non da noi.

Per questo è sempre meglio confrontare i prodotti sulla base dei 100 grammi, l’unico dato davvero oggettivo.

🟢 Un esempio pratico:

✅ Biscotti frollini rettangolari con la figura di un pollo sopra.

Ingredienti:

farina di grano tenero 67,4%, olio di girasole, zucchero, latte fresco pastorizzato alta qualità 4%, granelli di zucchero 4%, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), sale, amido di frumento, miele, proteine del latte, aromi.

✅ Biscotti frollini senza zuccheri aggiunti con edulcoranti (dolcificanti)

Ingredienti:

farina di grano tenero tipo 2 63%, edulcoranti (maltitolo, sciroppo di maltitolo), olio di girasole alto oleico, burro, uova fresche, frutto-oligosaccaride 3,6%, siero di latte in polvere, amido di frumento, latte intero in polvere, agenti lievitanti (carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), addensante: pectina, sale marino integrale, aromi.

Andrea Matteis personal trainer Chieri Castelnuovo don bosco a domicilio dimagrimento
*Confronto dei valori nutrizionali di 2 biscotti frollini.

🟢 Due tipi di biscotti, uno “classico” e uno “senza zuccheri aggiunti”.

Il secondo contiene polioli (dolcificanti) al posto dello zucchero, e quindi ha meno calorie… ma non è “senza calorie”. Se osserviamo con attenzione notiamo chel a differenza calorica è del 12% circa. Ciò che cambia è la composizione dei macronutrienti, sopratutto nei grassi.

Ricordiamoci che “senza zuccheri aggiunti” non vuol dire “senza calorie”.

4.1 Zucchero: QUANTIFICARE invece di DEMONIZZARE

🟢 Marmellate

Confrontiamo due marmellate di pesche: una classica e una “senza zuccheri aggiunti”.

Andrea Matteis personal trainer Chieri Castelnuovo don bosco a domicilio dimagrimento
*Confronto valori nutrizionali delle marmellate prese in esame

La classica

Ingredienti: pesche, zucchero, succo di limone da concentrato, gelitificante: pectina di frutta. 50g di frutta per 100 grammi.

La senza zuccheri aggiunti

Ingredienti: pesche 60%, purea di mele 35%, edulcorante: eritritolo, gelificante: pectina, aromi.

A livello di calorie notiamo un’enorme differenza, certo.

Ma la domanda è: quanta marmellata mangiamo davvero? Due cucchiaini? Tre?

A volte, la differenza calorica è minima, e la scelta può dipendere semplicemente dal gusto o dalla tolleranza ai dolcificanti.

🟢 Succhi di frutta: attenzione agli ingredienti!

Confrontiamo 2 succhi d’arancia. Li ho trovati esattamente uno di fianco all’altro.

Andrea Matteis personal trainer Chieri Castelnuovo don bosco a domicilio dimagrimento

A prima vista sono davvero simili. Ecco perchè è importante confrontare anche gli ingredienti.

✅ Succo d’arancia n°1

Ingredienti: succo di arancia da concentrato

✅ Succo d’arancia n°2

Ingredienti: acqua, succo d’arancia da concentrato 20%, zucchero, acidificante: acido citrico, addensante: pectina (da agrumi); aromi naturali.

La differenza è evidente. Lascio trarre le conclusioni a voi lettori.

Conclusioni

Abbiamo visto quanto possiamo imparare da una semplice lettura:

⚫Gli ingredienti ci svelano la vera composizione del prodotto;

⚫ l’origine ci racconta da dove arrivano le materie prime;

⚫ i valori nutrizionali ci permettono di confrontare oggettivamente;

⚫e persino la zona FAO ci dice qualcosa sulla sostenibilità.

Essere liberi davanti allo scaffale non significa rinunciare o demonizzare, ma scegliere con la testa, non con gli occhi.

La prossima volta che andrai al supermercato, prenditi qualche secondo per leggere quell’etichetta: dietro quelle righe c’è la tua libertà alimentare.

BIBLIOGRAFIA

Commissione Europea. (2011). Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, L 304, 22.11.2011.


CREA – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione. (2018). Linee guida per una sana alimentazione. Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Disponibile su: https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione


Drewnowski, A., & Fulgoni, V. L. (2020). Nutrient density: Principles and evaluation tools. The American Journal of Clinical Nutrition, 111(5), 1092–1100. https://doi.org/10.1093/ajcn/nqaa081


Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO). (2023). FAO Areas for Statistical Purposes – Major Fishing Areas. https://www.fao.org/fishery/en/area/search


Ikonen, I., Sotgiu, F., Aydinli, A., & Verlegh, P. W. J. (2020). Consumer effects of front-of-package nutrition labeling: An interdisciplinary meta-analysis. Journal of the Academy of Marketing Science, 48(3), 360–383. https://doi.org/10.1007/s11747-019-00663-9


Storcksdieck genannt Bonsmann, S., et al. (2020). Front-of-pack nutrition labelling schemes: A comprehensive review. Nutrition Reviews, 78(10), 959–981. https://doi.org/10.1093/nutrit/nuaa011


World Health Organization. (2020). Guideline: Front-of-pack labelling for promoting healthy diet. World Health Organization. https://www.who.int/publications/i/item/9789240007947

Dott. Andrea Matteis – Chinesiologo Personal Trainer – Castelnuovo Don Bosco – Chieri – A domicilio